
I primi gruppi Ultras ad Ascoli si
hanno agli inizi degli anni '70, anni in cui nasce il gruppo Falange Bianconera
che in quel periodo era attorniato da tanti altri gruppetti di minore
importanza; la svolta per quanto riguarda il tifo nella cittadina marchigiana si
ha comunque nel 1974 anno in cui l’Ascoli si apprestava ad affrontare per la
prima volta un campionato nella massima divisione.
In meno che non si dica (circa 2 mesi….), per l’esordio in serie A della sua
squadra, il presidentissimo Costantino Rozzi fece costruire uno stadio con una
capienza di oltre 40 mila posti e all’esordio in campionato fu un autentico
bagno di folla; così la partita Ascoli – Torino fu una autentica festa per
l'intera città ascolana.
In questo nuovo stadio ci fu l'esordio per il nuovo gruppo che per circa 30
anni, ha avuto in mano le redini del tifo allo stadio Del Duca. Il nome del
gruppo era (ed è) Settembre Bianconero e tutti gli altri gruppi esistenti in
precedenza decisero di confluire tutti in questa nuova realtà che con il passare
degli anni ha fatto la storia del tifo ad Ascoli.
Come nome per questo gruppo Ultras fu preso spunto dalle milizie palestinesi che
sotto la sigla Settembre Nero in quegli anni occupavano spesso le pagine di
cronaca nera dei quotidiani mondiali a causa degli innumerevoli attentati
compiuti ai danni del popolo israeliano.
I primi anni di militanza di questo gruppo furono contraddistinti, soprattutto
quando l'Ascoli giocava in casa, da innumerevoli e gravi scontri contro varie
tifoserie come ad esempio i Fiorentini, gli Ultras Granata, i Romani, i Laziali
e i Ternani.
Molto sentita la rivalità con i Viola, che si presentarono in curva Sud alla
prima trasferta al Del Duca, molti vecchi ultras raccontano con orgoglio quel
giorno, sottolineando i tamburi spaccati e le botte prese e date. Da quel giorno
la curva Sud divenne la curva di casa (prima non c'era un vero e proprio
settore, anzi, i tifosi + caldi si concentravano nella Nord) e l'appuntamento
con i viola divenne fisso a Firenze e al Del Duca.
Nella prima metà degli anni 80 il Settembre strinse un gemellaggio con la curva
veronese che durò soltanto cinque anni e si concluse in maniera abbastanza
insolita... sin dall'inizio una frangia della tifoseria veronese non accettava
di buon grado questa amicizia tanto è che in un' occasione cori del tipo
"terroni terroni" si levarono contro di noi. L'amicizia si ruppe e negli anni
successivi accadde l'impensabile. Nel 1994 fu sottratto da una trentina di
Veronesi lo striscione del Settembre a 4 ragazzi che onoravano la trasferta
nonostante l'Ascoli fosse già retrocesso. In un'amichevole di fine campionato
giocata ad Ascoli un gruppetto di veronesi si presentò all'appuntamento al Del
Duca in condizioni fisiche deprecabili (completamente ubriachi) e crearono
diversi tumulti entrando nella tribuna scoperta, ma subito partì la contr'offensiva
Ascolana che costrinse i Veronesi ad uscire dallo stadio uno ad uno,
scortatissimi(2002).
Per la nostra tifoseria sono molto sentiti i derby con la altre squadre
marchigiane in primis quelli contro Ancona e San benedetto del Tronto anche se,
secondo noi quello contro la sambenedettese è il derby per eccellenza.
La rivalità storica tra le città di Ascoli e San Benedetto e' sfociata nel 1986
in un episodio tragico; infatti all'uscita di un noto locale un gruppo di Ascoli
e uno di San Benedetto vennero pesantemente a contatto e ne fece le spese un
giovane ultras rossoblu che colpito da una coltellata all'addome si accasciò a
terra e perse la vita poco dopo.
Negli anni '80 le risse al Del Duca erano all'ordine del giorno e molte furono le tifoserie costrette a farne le spese. Altro gruppo storico della curva si forma nel 1983, i Black Warriors che insieme al Settembre per tanti anni è stato l'asse portante della tifoseria.
Nel 1987 un giovane tifoso viola
fu selvaggiamente accoltellato sotto il settore ospiti e solo per miracolo
riuscì a scampare alla morte.
Nel settembre del 1988 accadde un fatto tragico e indelebile per tutta la
tifoseria Bianconera. Nel dopo partita con l’Inter un gruppo di Skins nero
azzurri per fare ritorno a casa fu fatto transitare con il pullman proprio sotto
la curva dei tifosi bianconeri; ne scaturì una violenta colluttazione e uno dei
capi storici del Settembre Bianconero, Reno Filippini, fu colpito duramente e si
spense in ospedale dopo alcune settimane di agonia.
Questo fatto destò scalpore in tutto l'ambiente calcistico e coinvolse anche le
sfere più alte della lega calcio che in conseguenza a quanto successo emanò in
accordo con le forze dell'ordine una serie di accorgimenti per limitare al
massimo il rischio di scontri tra le tifoserie e così i controlli agli ingressi
degli stadi furono inaspriti e furono eliminati i settori misti da tutti gli
stadi.
Al Settembre Bianconero non fu permesso per anni di entrare allo stadio col
proprio striscione. E' il 1994 quando i Boys fanno la loro comparsa sulla scena
(gruppo quartiere Tofare) portando in giro il loro striscione per una decina di
anni.
Successivamente Ascoli e la sua tifoseria balzarono alla cronaca per quelli che
furono gli screzi con Pescaresi, Anconetani, Padovani e Bolognesi. Più recente
il dualismo, prima sportivo, poi sconfinato tra gli ultras di Ascoli e Catania.
Nel 1999 da Comunanza appare in sud lo striscione degli Arditi, gruppo di
spessore e rappresentativo di tutto l'Alto Piceno.
La curva ascolana e' nettamente schierata politicamente all’estrema destra ed e'
soprattutto per questo motivo che ci sono fortissimi attriti anche con la
tifoseria livornese, soprattutto negli anni 2000.
Nel 2005 una costola del Settembre Bianconero, decide di rompere con il passato, staccandosi definitivamente dal gruppo e andando a formare gli ASCOLI PICENO ULTRAS. Il gruppo si dimostra ben presto di spessore, sia a livello organizzativo che coreografico. E' così che dopo 31 anni di ardita fede Ultras il Settembre decide di farsi da parte lasciando loro il comando della curva e spostandosi nella parte alta. Nei mesi successivi l'ondata repressiva condiziona le sorti della curva. Il numero di diffidati supera quota 60 in seguito agli scontri di Ascoli-Juventus con i blu e con gli Interisti nella trasferta di Parma. un numero incredibile viste le "risorse umane" della cittadina. Sul finire del 2006 si sciolgono i Black Warriors ma nonostante il calo generalizzato la curva sembra sopportare anche questa ennesima difficoltà.